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Dal Patto per la Salute possibili ricadute anche per noi

Dal Patto per la Salute possibili ricadute anche per noi

Autore: Antonella Tuccia/venerdì 7 giugno 2019/Categorie: Mondosalute Newsletter

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Il Presidente di Aiop Lombardia Dario Beretta tira le somme di un anno di lavoro con la sua relazione all'Assemblea annuale a Pavia. In questi mesi dialogo serrato con le Istituzioni regionali che non è sempre stato facile. Forte rilancio dell'attività associativa anche attraverso il potenziamento del piano di comunicazione, nuovi servizi ai soci. Le maggiori novità potrebbero venire dall'adozione del nuovo Patto per la Salute con ricadute anche a livello regionale.


di Dario Beretta - Presidente Aiop Lombardia

Prima di entrare nel merito della mia relazione annuale desidero fare il punto sulla nostra associazione Lombarda.

Innanzitutto ritengo molto significativo il dato dei posti letto associati che è passato dagli 8.514 del 2012, anno in cui ho assunto la presidenza regionale dell’associazione, agli attuali 11.513 e per le strutture associate da 56 a 69, questo dato è di particolare rilevanza a dimostrazione della forza e della capacità attrattiva della nostra associazione.

Principali iniziative regionali

Dalla fine dello scorso anno AIOP Lombardia si avvale della consulenza, per l’attività di comunicazione verso i media di Image Building, sotto la direzione di Vittoria Cereseto come supporto alla comunicazione esterna con le istituzioni e i giornalisti. Anche grazie a questa collaborazione si stanno creando nuovi strumenti di comunicazione on-line con due newsletters:
  • AIOP Lombardia InNews, un mensile dedicato ai nostri soci con l’obiettivo di facilitare lo scambio di informazioni con/tra i nostri soci lombardi (approfondimenti sui provvedimenti regionali più rilevanti del mese o altre tematiche sanitarie che coinvolgono il nostro settore) e veicolare la comunicazione di iniziative locali, convegni, seminari, organizzati dai nostri soci o da altri Enti sanitari privati e pubblici locali con contenuti sanitari di nostro interesse.
  • MondoSalute Lombardia newsletter, un trimestrale che è la trasformazione del cartaceo e mantiene l’orientamento tecnico-informativo e professionale. È destinato ai dirigenti della Direzione Generale e dell’Assessorato al Welfare, ai componenti della Giunta di Regione Lombardia e della III Commissione Sanità del Consiglio Regione Lombardia, ai dirigenti della ATS, ai giornalisti delle maggiori testate con l’obiettivo di divulgare all’esterno notizie relative alle attività di avanguardia e alla ricerca delle nostre strutture associate. Saranno presenti anche articoli sulle principali novità sanitarie europee, focus su argomenti di attualità.

Questi due nuovi strumenti di comunicazione saranno molto flessibili e utilizzabili secondo le necessità comunicative dell’associazione.

Si provvederà inoltre ad una nuova Rassegna Stampa più su misura per i nostri soci.


Un’altra importante collaborazione di cui AIOP Lombardia ha voluto avvalersi, a sostegno delle attività di relazioni istituzionali, con particolare riferimento alle attività di monitoraggio ed intelligence è stata quella con Cattaneo & Zanetto, società leader in Italia di lobbying, relazioni istituzionali e Public Affairs.

La rinnovata convenzione con Confindustria ci permette di essere l’associazione più rappresentativa e di maggiore peso nel contesto di Confindustria Lombardia Sanità e Servizi, che rappresenta tutta la Sanità Privata, e conseguentemente di svolgere un ruolo molto efficace e propositivo nei rapporti con l’Assessorato e la D.G. Welfare. Il ruolo di Cristian Ferraris come D.G. dell’associazione è stato fondamentale non solo nel coordinare tutti gli erogatori sanitari privati ma soprattutto nel fare sintesi delle numerose e alcune volte diverse istanze di tutte le associazioni private che operano nella sanità.
Di notevole importanza sono i gruppi di lavoro attivati in Confindustria Lombardia Sanità e Servizi e nei quali sono sempre presenti i rappresentanti AIOP Lombardia: sono 11 gruppi (Autorizzazione – Accreditamento e appropriatezza prestazioni sanitarie – Risk Management – Medical Tourism-IRCCS – Fondi Integrativi – Formazione – RSSP – DPO ecc.).

Rapporti con Regione Lombardia
Numerose sono state le variazioni nell’organigramma della Direzione Generale del Welfare e delle Direzioni delle ATS e delle A.S.S.T.
L’interlocuzione non sempre è stata facile con i funzionari regionali.
Un esempio è stata la ricostituzione, dopo più di un anno, del Gruppo di Lavoro autorizzazione-accreditamento-appropriatezza e codifica, che negli anni passati è stato importante come una delle poche occasioni di confronto tra erogatori privati, pubblici, ASL/ATS e Regione Lombardia e gli esiti pubblicati di tale tavolo avevano poi valore normativo. Il decreto di ricostituzione di tale Gruppo di Lavoro, oltre a prevedere una rigidità per i componenti ed ai non chiari destinatari dei quesiti degli erogatori, non prevede più valenza normativa ma gli esiti dei lavori dovranno passare al vaglio della Direzione Generale del Welfare.
Gli articoli di stampa che hanno rappresentato le nostre perplessità su alcuni punti della Delibera Regole 2019 hanno sì almeno in parte evidenziato il ruolo fondamentale degli erogatori privati per il Sistema Sanitario Regionale, ma hanno anche dato modo alla politica di rivendicare il ruolo decisionale della Regione nell’orientare le attività dei nostri ospedali verso quelle prestazioni più necessarie e con eccessivi tempi di attesa per i cittadini.


Regole del Sistema Socio Sanitario Regionale anno 2019

Le principali novità introdotte dalla delibera sono state:
  • Il tetto di struttura calcolato sul finanziato 2015 per le prestazioni di bassa complessità erogate a pazienti fuori regione ottenuto con notevole difficoltà dopo un iniziale riferimento all’anno 2013.
  • La riduzione di 35 milioni del budget ricoveri che dovranno essere riattribuiti alle strutture con modalità ancora da definire.
  • 15 milioni di finanziato aggiuntivo per la riduzione dei Tempi di Attesa di alcune prestazioni critiche per le ATS Milano e Brescia.
  • 108 DRG a rischio di inappropriatezza.
  • La riorganizzazione delle Funzioni non tariffate per l’anno 2019 e la recente Delibera per le Funzioni 2018.
  • La Delibera per le maggiorazioni tariffarie.
  • Il riordino della rete emergenza-urgenza con i criteri di classificazione dei Presidi Ospedalieri (P.S. DEA 1° e 2° Livello) e anche il riordino delle alte specialità (Neurologia – Cardiochirurgia – Chirurgia Toracica – Chirurgia Vascolare – Emodinamica).

Temi regionali in itinere
Il successo della presa in carico dei pazienti cronici non necessita di commenti. Alla fine anche in Regione si sono resi conto che la figura del Clinical Manager non poteva che essere individuata nel MMG e vedremo quale influsso avrà il recente accordo tra Regione e MMG con l’incremento della loro quota per la compilazione del PAI.

La sperimentazione delle ATS di Milano e Brescia, per la riduzione dei tempi di attesa, impone per gli erogatori privati l’integrazione con GP++ e dopo un confronto molto serrato sembrava che fossimo riusciti ad evitare la soluzione ponte proposta dalla Regione che avrebbe implicato una duplicazione di tempo e di costi. È comunque intenzione della Regione che tutti i privati, per tutte le prestazioni ambulatoriali, si integrino con la piattaforma regionale e proprio in questi giorni è stato depositato dall’Assessore una proposta di emendamento della L.R. 33.

Temi nazionali

Le principali tematiche nazionali che naturalmente avranno ripercussioni anche nella nostra regione sono la mobilità sanitaria e la riabilitazione.

Per quanto attiene alla mobilità sanitaria è sempre aperto quanto previsto dalla Legge di stabilità 2016 che dava mandato alla Conferenza Stato-Regioni di rideterminare le attuali prestazioni di alta complessità in quelle di alte specialità con le conseguenze immaginabili.
Il tema della riabilitazione e dell’approvando D.M., relativo alla appropriatezza dei ricoveri in riabilitazione, mi ha coinvolto direttamente insieme a Iannaccone anche con alcuni incontri al Ministero (D.M. previsto dalla Legge 125/2015). L’ultimo testo, che non sappiamo ancora quali delle nostre osservazioni ha recepito, è sul tavolo del Ministero e numerose sono state le istanze di modifica da parte delle associazioni dei malati e delle società scientifiche.
Rispetto alle bozze iniziali del D.M. buona parte delle problematiche per i ricoveri in riabilitazione degli MDC 1-4-5 ritengo siano state superate a parte il limite del 15/20% per pazienti provenienti dal domicilio. Non è stata ancora definita l’appropriatezza dei ricoveri ortopedici per le fratture del femore e per gli interventi di protesi d’anca e di ginocchio. Il testo di questo D.M. dovrà poi passare in Conferenza Stato-Regioni ed al MEF per la definizione delle tariffe.

Per la Legge Gelli, approvata nel mese di marzo 2017 recante “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e delle persone assistite nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” si è ancora in attesa dei regolamenti attuativi.

Legge di Bilancio 2019

I principali punti di interesse sanitario introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 (Legge 145 del 30/12/2018) sono:
  • il Fondo Sanitario nazionale è stato determinato in 114,439 miliardi per il 2019. Viene incrementato di 2 miliardi nel 2020 e di 1,5 miliardi nel 2021. L’accesso alle risorse incrementali è però subordinato ad un Patto per la Salute 2019-2021 – da stipulare in Conferenza Stato-Regioni entro il 31 marzo 2019 – con misure di programmazione, miglioramento dei servizi ed efficientamento dei costi, tra le quali; “…… Ordinata programmazione del ricorso agli erogatori privati accreditati, che siano preventivamente sottoposti a controlli di esiti e di valutazione con sistema di indicatori oggettivi e misurabili, anche aggiornando quanto previsto dall’articolo 15, comma 14, primo periodo del DL n. 95/2012 (detto decreto prevede un tetto di spesa invalicabile per la componente di diritto privato del SSN, imposto dalla spending review, peraltro, senza limiti temporali)”. Il Patto della Salute ad oggi non è stato ancora adottato.
  • Sanatoria professionisti sanitari non iscritti agli albi: coloro che hanno svolto attività professionale per minimo 36 mesi negli ultimi 10 anni possono continuare ad esercitare a condizione che si iscrivano negli elenchi speciali ad esaurimento entro il 31 dicembre 2019.
  • Pubblicità sanitaria: si introduce il divieto, per le strutture sanitarie private di cura e per le società che esercitano attività odontoiatrica, di fornire comunicazioni a carattere promozionale e suggestivo. Rimane la possibilità di fornire comunicazioni informative circa i titoli e le specializzazioni professionali, la struttura dello studio professionale, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio. Si rafforzano le funzioni di vigilanza degli Ordini professionali in materia. Si specifica, inoltre, che tutte le strutture sanitarie private sono tenute a dotarsi di un Direttore Sanitario iscritto all’Albo dell’Ordine Territoriale competente per il luogo nel quale hanno la loro sede operativa. Si è in attesa della approvazione di un emendamento che prevede tale obbligo solo ai Direttori Sanitari dei centri odontoiatrici. 
  • Assolvimento degli obblighi inerenti la Trasparenza: entro 30 giorni dalla approvazione del Bilancio 2018 dovrà essere pubblicato, nella Sezione “Trasparenza”, il Bilancio 2018 completo di conto economico, stato patrimoniale e nota integrativa.

Iperammortamento
E' prevista l’estensione per investimenti relativi ad apparecchiature per diagnostica per immagini, radioterapia, radiochirurgia, robot e sistemi automatizzati di laboratorio.

Concludo con una frase di Steve Job che ritengo rappresenti molto bene lo spirito della nostra associazione: riunirsi insieme significa iniziare, rimanere insieme significa progredire, lavorare insieme significa avere successo.
Lavorare insieme è la nostra arma vincente e tutti noi dobbiamo continuare a operare nell’interesse dell’Associazione, che è anche l’interesse di ogni nostro associato, per rendere la nostra associazione sempre più forte e trainante di tutta la Sanità Privata Lombarda.
Grazie a tutti e sempre viva AIOP.





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